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Mobility-News
di Matteo Scarsi

Una Hyundai Kona rivoluzionata per competere con le rivali termiche

Le vetture elettriche hanno iniziato ad affacciarsi con sempre maggiore veemenza nel panorama agonistico internazionale. Al momento però, date le loro caratteristiche, possono gareggiare solo all’interno di categorie dedicate.
Quello che la PRG (Paddon Rallysport Group) sta provando a fare è invece qualcosa di diverso. L’equipe, capitanata dall’ex portacolori Hyundai nel campionato WRC Hayden Paddon, sta infatti sviluppando da oltre 3 anni un’auto in grado di competere con le rivali convenzionali proprio sui percorsi dei rally internazionali.

La base scelta dal gruppo neozelandese, la cui sede è situata sul Highlands Motorsport Park, è la Hyundai Kona anche se le linee del modello base risultano individuabili solo in parte grazie al grande lavoro aerodinamico svolto sul corpo vettura.
La macchina finale è frutto di un progetto nato nel lontano 2017, un tempo necessario ad affrontare tutte le complesse dinamiche di un percorso relativamente nuovo nel motorsport.

Dopo essere stata completamente smantellata, la scocca è stata opportunamente rinforzata e alleggerita il più possibile per compensare il peso delle batterie, al momento il tallone d’Achille di questi veicoli. Per la parte motoristica la PRG si è rivolta direttamente ad alcuni dei massimi esperti nel settore, gli uomini della STARD (Stohl Advanced Research and Development) che curano le unità motrici delle auto del Campionato Mondiale Rallycross Elettrico.
I propulsori prescelti sono i Brusa BLDC da 220 kw l’uno (295 cavalli) e la loro installazione ha richiesto una complessa progettazione dei cablaggi, dell’alimentazione e della gestione elettronica che fossero rispondenti alle direttive della federazione internazionale.

La carrozzeria, interamente in fibra di carbonio, è stata sviluppata insieme a produttori locali di materiali compositi per imbarcazioni e può contare su passaruota opportunamente maggiorati oltre a una vistosa e articolata ala multi-plano posteriore. La Hyundai Kona EV Rally Car è frutto complessivamente di oltre 10.000 ore di lavoro e può contare nella sua configurazione definitiva a 4 motori di quasi 1100 cavalli (1072 per l’esattezza) o 800 kW.

Tale valore viene però ridotto in modalità di gara così da consentire una maggiore autonomia utilizzando solo un motore per asse così da disporre di circa 600 cavalli. Per aiutare ulteriormente la capacità di adattarsi a differenti fondi e percorsi, un cambio a 3 velocità permette di gestire al meglio l’immensa coppia.
Il peso attualmente è di circa 1400 kilogrammi (non troppo distante dai 1230 kg del regolamento delle auto cosiddette a “ICE” (Internal Combustion Engine) ma per le prove speciali più lunghe è probabile che la Kona Rally Car dovrà ricorrere a batterie più pesanti. L’esordio nel Mondiale Rally è previsto per il 2022 e per il momento Paddon sta proseguendo lo svezzamento in rally ed eventi locali.

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