L’elettrico conquista il motor sport, dal rally alla Formula E

È un momento d’oro per gli sport automobilistici a zero emissioni: oltre al nuovo Campionato di Formula E che ormai è un’abitudine per gli appassionati, abbiamo la recente introduzione dell’Extreme E, una serie automobilistica di rally dedicata esclusivamente a SUV elettrici
da corsa Odyssey 21 da 400 kw (550 CV), che scattano da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi.

La particolarità di questa competizione è che le gare si svolgono in angoli selvaggi del pianeta e luoghi simbolici come deserti, ghiacciai, l’Artico e la foresta amazzonica, per portare l’attenzione sul tema del cambiamento climatico.

Inoltre, il paddock e quartier generale è galleggiante, a bordo di Electric Odyssey, una nave della Royal Mail che serve anche a trasportare tutte le attrezzature, comprese le auto, per ridurre al minimo le emissioni di gas serra.

Extreme E utilizza pile a combustibile ad idrogeno per ricaricare le vetture attraverso l’acqua e tramite energia solare.
Ognuna delle 9 squadre è formata da un uomo e una donna, con un ordine di guida stabilito da ogni singolo team e non comunicato pubblicamente.

Hanno raccolto questa sfida anche molti piloti famosi come Sebastian Loeb e Carlos Sainz, l’ex campione di F1 Jenson Button e i team di Lewis Hamilton (Team X44), Nico Rosberg (Team Rosberg Xtreme Racing) e Cupra (Team ABT CUPRA XE).

Per il momento abbiamo avuto modo di vedere la prima gara, la Desert X Prix, in Arabia Saudita mentre a fine mese sarà la volta dell’Ocean X Prix in Senegal, per poi passare dopo l’estate a Groenlandia e Brasile e concludere con una gara su fondo ghiacciato in Argentina.

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